L’Obbligatorietà della Mediazione in materia di usucapione
Ai sensi del D.lgs. 28/2010, la mediazione civile e commerciale è obbligatoria per diverse materie, tra cui i diritti reali. Ne consegue che, prima di instaurare un giudizio volto a ottenere una pronuncia di accertamento dell’usucapione, è necessario esperire un tentativo di mediazione davanti a un organismo accreditato dal Ministero della Giustizia.
Tale passaggio rappresenta non solo un requisito di procedibilità dell’azione giudiziaria, ma anche un'opportunità per le parti di trovare una soluzione stragiudiziale, riducendo tempi e costi del contenzioso. Nel corso della mediazione, le parti possono raggiungere un accordo che, se formalizzato in un verbale sottoscritto e autenticato da un notaio, acquista efficacia di titolo idoneo alla trascrizione nei registri immobiliari.
Problematiche e opportunità della Mediazione
Uno degli aspetti più complessi della mediazione in materia di usucapione è la difficoltà nel reperire tutti i soggetti interessati, in particolare se vi sono comproprietari o eredi del bene. Inoltre, l’usucapiente deve essere in grado di fornire prove documentali e testimoniali del possesso prolungato nel tempo, elemento cruciale per il riconoscimento del diritto.
D’altro canto, la mediazione rappresenta una soluzione efficace in quei casi in cui le parti siano disponibili a riconoscere reciprocamente i diritti e a evitare il ricorso al giudice, soprattutto quando la controversia riguarda beni immobili di valore economico non elevato o situazioni familiari e successorie complesse.
Conclusioni
L’usucapione, pur essendo un istituto consolidato nel nostro ordinamento, trova nella mediazione obbligatoria uno strumento utile per agevolare la definizione delle controversie in modo celere ed economico. Affrontare il procedimento con il supporto di professionisti qualificati, quali avvocati e mediatori, è essenziale per garantire il rispetto dei requisiti normativi e la corretta formalizzazione degli accordi raggiunti.